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il carrello

Perchè i clienti abbandonano il carrello

articolo tratto da:
“The Science of Shopping Cart Abandonment” scritta da Charles Nicholls presso “The Conversion Academy”

Per quale motivo alcuni clienti vengono sul tuo sito e scelgono di completare la procedura di acquisto e altri invece scappano via subito abbandonando inesorabilmente il carrello?

I ricercatori di “The Conversion Academy” hanno analizzato il comportamento degli acquirenti on line in modo da raccogliere le informazioni necessarie per rispondere a questa affascinante domanda.

In media, il 71% dei carrelli sono abbandonati senza un acquisto. Ma quali sono i fattori che fungono da ago della bilancia e che aumentano la probabilità che un visitatore diventi un acquirente?

La ricerca ci illustra i motivi per i quali i visitatori abbandonano un carrello.
Per esempio, Forrester Research ha intervistato quasi 3.000 persone e le prime cinque ragioni che inducono un visitatore ad abbandonare il carrello possono essere raggruppate:

prezzo
e la tempistica.
La ricerca è stata condotta non semplicemente intervistando i visitatori sui motivi per i quali abbandonavano il carrello, ma osservando il comportamento di oltre 600.000 persone e analizzando circa un quarto di milione di transazioni on-line per capire cosa le persone fanno quando acquistano, in particolare, il loro comportamento quando non lo fanno.

Mentre tutti pensano che l’abbandono del carrello e quindi del processo di acquisto possa essere un fatto negativo, emerge che invece cosi non è:
In realtà, l’abbandono carrello è una parte importante del normale ciclo di acquisto per molti clienti.

Ciò porta alla conclusione che l’abbandono, piuttosto che essere un rifiuto della proposta di valore del marchio, può essere un passo nel processo decisionale per alcuni acquirenti e per la maggior parte degli acquisti.

Basti pensare al numero di utenti che inserisce i prodotti nel carrello semplicemente per “memorizzarli” in una sorta di lista dei desideri, per poi procedere con la conclusione dell’ordine in un secondo momento.

i dati mostrano che il 25% degli utenti che abbandonano un carrello non torneranno più sul tuo sito, ma bisogna guardare l’altra fetta della torta, infatti questo significa che il 75% di essi tornerà nuovamente o per concludere il processo di acquisto lasciato aperto o per abbandonarlo nuovamente.

Questi utenti insomma stanno mostrando la loro intenzione di acquisto e quanto più un sito è in grado di dare dei motivi per farli ritornare più sono le probabilità che prima o poi queste visite si tramutino in ordini.

Molti sono gli spunti che questa ricerca può fornire ai gestori di un sito di e-commerce:

Valuta il tasso di abbandono del tuo carrello in maniera diversa

Ripensa al modo in cui fino ad oggi hai visto il tasso di abbandono del tuo carrello. Per molti clienti è un comportamento normale e fa parte del ciclo di acquisto.
E’ un comportamento che non riguarda solo i tuoi nuovi clienti ma anche quelli storici e più fedeli.

Dai importanza al “carrello memorizzabile”

I percorsi di navigazione degli utenti si stanno evolvendo e molti di essi vedono la possibilità di memorizzare sul sito per più giorni il proprio carrello, una funzione INDISPENSABILE e NORMALE per ogni e-commerce.

I carrelli vengono usati dai visitatori come dei contenitori dove inserire i prodotti a cui si è interessati ma concludere l’acquisto in tempi differenti.

Per tale motivo un carrello di un buon sito e-commerce deve essere impostato come minimo per conservare i prodotti del cliente per almeno 60gg

Dai supporto ai tuoi clienti mentre loro stanno ancora valutando l’acquisto

Un sito di e-commerce deve porre in essere degli strumenti che gli permettano di interagire con i propri clienti mentre questi sono indecisi sul concludere o meno l’acquisto.

Fare in modo che il visitatore torni sul sito dopo averlo abbandonato aumenta drasticamente le probabilità di chiudere una vendita.

Per questo il remarketing funziona alla grande ,basti considerare che statisticamente solo l’8% dei visitatori torna dopo aver abbandonato il sito per concludere l’acquisto, con il remarketing questa percentuale sale al 22% con un amento del 18%.

Piuttosto che perdere il cliente al termine della loro sessione di navigazione, attraverso azioni di remarketing puoi continuare a dialogare con esso e aiutarlo a prendere la decisione di concludere l’acquisto.

Programmi di “Benvenuto” e Fidelizzazione dei clienti

Poiché statisticamente il numero di clienti che ritorna ad acquistare sul tuo sito dopo un primo acquisto è abbastanza basso, realizzare un programma di “benvenuto” e porre in essere azioni di fidelizzazione della clientela per indurle a visitare nuovamente il sito anche dopo il loro primo acquisto aumenta le probabilità di ottenere una seconda vendita del 300%